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DoIS news, Issue: July, 04 2004 by Concha Soler
In this issue there are news in English Italian French Spanish English   Italian   French   Spanish   English 2/7/2004 News Scotsman (go top) Nephew Puts Stan Laurel Archive Up for Sale
Rare photographs and memorabilia belonging to a surviving relative of superstar comedian Stan Laurel are going under the hammer today. The family snaps and documents trace the showbusiness career of one of the world’s most influential and best-loved comics, from his humble roots in northern England to his massive fame as a Hollywood movie star. The comprehensive collection is being sold by Laurel’s 82-year-old nephew, Huntley Jefferson Woods, who lives in Blyth, Northumberland. Auctioneers Anderson and Garland, in Newcastle upon Tyne, estimate it could fetch up to £5,000. The firm’s collectables specialist John Anderson said today: “The interest has been staggering. “We have had so many requests for telephone bids we could hardly cope. “We’ve sold several autographed photographs of Laurel and Hardy over the years but not only does the collection include examples of these, but much rarer photos of Stan without Oliver, from the age of 10, until his first historic meeting with Mr Woods (his nephew) in 1952 at Newcastle’s Empire Theatre on the pair’s last but one British tour. “Mr Woods was 29 and Stan 62 at the time and, although the family believed that his famous uncle may have seen him as an infant, his only recollection of meeting Stan was as an adult on this occasion.” Mr Woods’ mother Beatrice, who was Laurel’s sister, was born in Bishop Auckland, County Durham, while the star was born in Ulverston, Cumbria. Mr Woods grew up fascinated with tales of his famous uncle’s exploits and, as a child, spent hours looking at the family’s growing collection of photographs sent to his mother from the US. Mr Anderson added: “Altogether they comprise a unique archive of images of one of the world’s best-loved comics and a man who never forgot his family in Britain in his heady rise to success with partner and lifelong friend Oliver Hardy.” The 26 lots will go under the hammer at 10.20am today. 2/7/2004 Managing Information (go top) The Women's Library Collecting UK Zines
The Women's Library is collecting zines which reflect women's lives, experiences, interests and concerns in the UK today. They have recently collected around fifty zines, and will be collecting at Ladyfest 2004 . If you are involved in producing a zine and would to be part of The Women's Library collection, please forward one copy with details of the place and date of publication to: Beverley Kemp, The Women's Library, Old Castle Street, London E1 7NT. The Women's Library Reading Room will be closed from 6 to 11 September 2004 for annual stock checking and maintenance. The Reading Room will reopen on Tuesday 13 September. 30/6/2004 Managing Information (go top) Archive Of Medical Journals Available Online
An archive of medical journals, some dating back more than 125 years, will be made freely available on the Internet. The Wellcome Trust, in partnership with the Joint Information Systems Committee (JISC), and the U.S. National Library of Medicine (NLM) are joining forces to digitise the complete backfiles of a number of important and historically significant medical journals. The digitised content will be made freely available on the Internet – via PubMed Central and augment the content already available there. With funding of £1.25 million [£750,000 from the Trust, £500,000 from the JISC] the project plans to digitise around 1.7 million pages of text. The NLM will manage the project, host the archive and ensure that the digital files are preserved in perpetuity. The list of journals to be digitised will include the Annals of Surgery, Biochemical Journal, Journal of Physiology and Medical History. Digitisation will commence in Summer 2004 and the first titles will be online early in 2005. Although the project focuses on digitising backfiles, publishers will also include new issues of the selected journals on an ongoing basis subject to an embargo period, as defined by each participating publisher. Dr Mark Walport, Director of the Wellcome Trust, warmly welcomed the project and said: “This international partnership will create an invaluable historic archive which will provide fascinating insights for today’s research, teaching and clinical communities worldwide. This project is in close accord with the Trust’s declared position on the desirability of open access to scientific literature”. The Medical Journals Backfiles Digitisation Project is one of six digitisation projects with funding for the Higher Education Funding Council (HEFCE). The overall programme, being managed by JISC, represents a total investment of some £10m to be applied to delivering high quality content online, including sound, moving pictures, census data and still images for long-term use by the further and higher education communities in the UK. Further information about this project can be found at: http://library.wellcome.ac.uk/backfiles . Italian 30/6/2004 Giro di vite (go top) Appello per le biblioteche in Sicilia
Una storia siciliana. La biblioteca centrale della Regione resta aperta al pubblico, ma non è possibile consultare i libri. Lo Statuto speciale della Sicilia colpisce ancora. La Biblioteca centrale della Regione siciliana, che ha sede nell'ex Collegio massimo dei gesuiti del Cassaro, è chiusa da tre mesi per inagibilità. Solo in questi giorni, dopo un appello al ministro Giuliano Urbani, promosso su "Repubblica-Palermo" da un migliaio di operatori del settore, di dipartimenti universitari di tutta Italia, e di intellettuali (appello che qui riportiamo), l'assessore ai Beni culturali Fabio Granata, ha nominato un commissario, Marco Salerno, per ripristinare il servizio. La Biblioteca si è trovata in una strana situazione. In realtà sarebbe accessibile, solo che i volumi non possono essere presi dalla torre libraria e dai depositi, irraggiungibili poiché l'impianto elettrico non è a norma. Dice Giovanna Fiume, firmataria dell'appello riportato da Repubblica, docente nell'ateneo palermitano: " Ma come mai dopo tanti anni di lavori siamo sempre punto e a capo? E perché non viene approvata la legge che disciplina le attività delle biblioteche?La Sicilia è l'unica Regione senza norme in materia». L'appello apparso su Repubblica: Signor ministro ai Beni culturali Giuliano Urbani, da oltre 50 anni lo Statuto speciale attribuisce alla Regione Sicilia competenza esclusiva in materia di biblioteche, una particolarità che ha permesso alle biblioteche nazionali di passare dalla gestione statale a quella regionale. Purtroppo, però, nel 2004 le biblioteche siciliane sono in condizioni di abbandono ed oblio. Dal 1977 si aspetta dall'Assemblea regionale siciliana una legge, che disciplini funzioni e attività delle biblioteche. La Sicilia è rimasta l'unica regione italiana priva di regole in tale delicato settore. Oggi il Servizio Bibliotecario Regionale prevede la cooperazione delle biblioteche e una qualificata offerta di servizi sul territorio, ma ancora non riesce a decollare. Gli stessi collegamenti con il Servizio Bibliotecario Nazionale sono interrotti da oltre un anno: è come fare un salto all'indietro nel tempo, le biblioteche regionali di Palermo, Messina, Catania ed Agrigento sono isolate, non più inserite in una rete che le colleghi fra loro e col mondo esterno. I danni che subiscono nel loro funzionamento ricadono sui cittadini, gli studi, la ricerca: non solo in Sicilia, ma anche nella comunità nazionale e internazionale. A Palermo la Biblioteca centrale della Regione - un istituto storico fra i più prestigiosi d'Italia - per più di due anni ha subito orari dimezzati. Dal 26 marzo scorso un semplice avviso comunica che, per motivi di sicurezza, il servizio di distribuzione e prestito è sospeso a tempo indeterminato. Da allora i depositi della biblioteca sono inaccessibili. In Sicilia sta avvenendo la progressiva cancellazione del servizio bibliotecario pubblico, ma le proteste, le denunce e le richieste di chiarimento indirizzate agli organi regionali non hanno sortito alcun risultato. Tutto ciò è ormai intollerabile. La presenza e il buon funzionamento delle biblioteche pubbliche sono premessa essenziale per lo sviluppo e la circolazione della cultura, e per l'esercizio di quei diritti di accesso all'informazione che caratterizzano una moderna società democratica. Di fronte all'inerzia e alle ripetute inadempienze della Regione abbiamo quindi deciso di rivolgerci a lei, signor ministro, perché vengano attivate delle iniziative anche sostitutive delle competenze regionali. L'articolo 9 della nostra Costituzione recita: "l'Italia promuove lo sviluppo della cultura...". Noi chiediamo che anche in Sicilia questa dichiarazione - inscritta tra i "principi fondamentali" della nostra comunità - resti valida. Che l'accesso pubblico alla conoscenza e all'informazione, il diritto alla ricerca e allo studio non siano ridotti a vuota espressione retorica. Le firme: diversi intellettuali e operatori, fra cui Andrea Camilleri e Vincenzo Consolo. Ma riportiamo la motivazione e la proposta di Enzo Sellerio: «Sono lieto che i miei concittadini che hanno tollerato la ventennale chiusura del Massimo, questa volta, ad appena tre mesi dalla sospensione del servizio lettura e prestiti della Biblioteca Nazionale siano passati all'azione. Capisco la preoccupazione del direttore. Ma quando c'è la buona volontà c'è tutto e a ogni male si può trovare (quasi) sempre rimedio. In questo caso si potrebbe far presidiare la Biblioteca dai Vigili del fuoco durante l'orario di lettura. Tanto per dirne una». Per sottoscrivere l'appello promosso dagli intellettuali inviare un'e-mail all'indirizzo appellobibliosicilia@tiscali.it Per saperne di più: http://www.palermo.repubblica.it/speciali/biblioteca/aderire.html French 2/7/2004 Le Temps (go top) Relations Suisse-Afrique du Sud: Pretoria ouvre ses archives
BERNE - L'Afrique du Sud a accepté d'ouvrir les archives privées et publiques aux chercheurs. L'historien bernois Peter Hug pourra les consulter pour ses recherches sur les échanges d'armements entre la Suisse et l'Afrique du Sud entre 1948 et 1994. Les recherches de Peter Hug, lancées en 2000 dans le cadre d'un programme du Fonds national de la recherche scientifique (FNRS), nécessitaient des investigations en Afrique du Sud. Jusqu'ici, M. Hug avait accès aux archives des renseignements militaires de ce pays, mais pas à celles du groupe d'armements privé Armscor. Au terme d'une bataille juridique de deux ans qui s'est appuyée sur une loi sud-africaine sur l'accès à l'information, le Bernois a reçu il y a deux mois l'autorisation du ministre de la Défense en personne, Mosiuoa Lekota, pour mener ses recherches chez Armscor. Le ministre s'excusait également des entraves dont avait été victime le scientifique. Cette semaine, l'ONG South African History Archive (SAHA) a estimé que l'intervention ministérielle ajoutée à l'ouverture des archives d'Armscor avaient valeur de précédent pour d'autres chercheurs. Après la lettre de M. Lekota, aucune demande ultérieure de l'historien suisse ne devrait être refusée. Armscor est un groupe privé d'armements qui coordonnait depuis les années 1960 la politique d'armement de l'Afrique du Sud. Les documents archivés révèlent que maintes entreprises d'armement suisses ont apporté un soutien sans faille au régime de l'apartheid, souligne M. Hug. 1/7/2004 ONU (go top) Kenya: Une bibliothèque de l'ONU prend le nom de Sergio Vieira de Mello
« En août dernier, nous pleurions la mort de Sergio Vieira de Mello et de ses collègues tués par l'explosion de bombes à Bagdad. Aujourd'hui, nous célébrons sa vie et les vies des autres membres du personnel qui ont fait le sacrifice ultime en menant à bien leur tâche et en défendant les valeurs de l'ONU », a déclaré Klaus Toepfer, le directeur général du Bureau de l'ONU à Nairobi et le directeur exécutif du Programme des Nations Unies pour l'environnement (PNUE) lors de la cérémonie d'ouverture de la librairie à laquelle participaient des représentants du gouvernement brésilien. M. Vieira de Mello a servi l'Organisation pendant plusieurs années sur le terrain humanitaire, apportant un espoir aux populations dans de nombreux territoires ravagés par la guerre. Il a été un exemple de dévouement et de courage dans la poursuite des objectifs de l'ONU. Il n'est que juste de reconnaître les services que lui-même et ses collègues, morts avec lui, ont rendus, indique un communiqué du PNUE paru aujourd'hui. 28/6/2004 Angola Press (go top) Angola: Don du gouvernement portugais à la bibliothèque nationale
Luanda, 28/06 - L`ambassadeur du Portugal en Angola, Francisco Xavier Esteves, procède lundi en présence du ministre angolais de la Culture Boaventura Cardodo, à la remise d`un don de 2.286 livres à la bibliothèque nationale. Ce don s`inscrit dans le cadre des festivités de la célébration du 30è anniversaire du 25 avril, date marquant la transition démocratique du Portugal. Ce lot destiné à un public infato-juvenile est composé, entre autres, des livres didactiques sur les droits de l`homme et du citoyen, la fiction, la poésie et la bande déssinée 30/6/2004 Le Matin (go top) Québec sera l'hôte d'une conférence sur les archives en 2007
La ville de Québec sera l'hôte de la Conférence internationale de la Table ronde des archives en 2007. La rencontre, qui devrait se tenir à l'automne, regroupera pendant cinq jours 300 participants en provenance de 80 pays. "La volonté de faire de Québec en 2007 un lieu de rendez-vous privilégié des grands acteurs internationaux de l'archivistique mérite d'être appuyée", a affirmé la ministre de la Culture et des Communications, Line Beauchamp, en annonçant mercredi le versement d'une aide de 30 000 $ à l'Association internationale des archives francophones (AIAF). L'AIAF, dont le secrétariat est situé au Québec, en collaboration avec les Archives nationales du Québec et Bibliothèque et Archives Canada, a proposé d'organiser la conférence. "Le Québec est reconnu pour son expertise, et la démarche de l'Association et de ses partenaires ne peut que faire rayonner encore davantage l'intérêt et la rigueur que nous mettons à préserver la mémoire de notre collectivité", a ajouté la ministre Spanish 4/7/2004 Diario Hoy (go top) Buenos Aires será sede del Congreso Mundial sobre Bibliotecas
Unos 4.000 expertos de varios países se reunirán en la ciudad el mes próximo para participar en el Congreso Mundial sobre Bibliotecas e Información, informó la Fundación El Libro. El encuentro tendrá lugar en el marco de la 70 Conferencia General de la Federación Internacional de Asociaciones de Bibliotecarios y Bibliotecas (IFLA). "Por primera vez, asistirán en nuestro país a la mayor reunión internacional de bibliotecarios, mas de 4.000 profesionales", señaló Carlos Pazos, presidente de la Fundación, responsable de las ferias del Libro. El tema del congreso será "Bibliotecas: Instrumentos para la Educación y el Desarrollo" y apuntará al rol de esas instituciones en la sociedad y el derecho al acceso gratuito y democrático a la información. El programa preliminar se podrá consultar en Internet en www.ifla.org/IV/ifla70/prog04.him , que contiene hasta la fecha, 221 actividades académicas que se llevarán a cabo en el Hotel Hilton y en el Centro de Convenciones del hotel Sheraton. Los oradores principales del Congreso serán Tomás Eloy Martínez (escritor argentino, residente en EE.UU sobre "El libro en tiempos de globalización"; Mempo Giardinelli narrador y periodista argentino; acerca de "La biblioteca en la vida de un escritor"; Adolfo Pérez Esquivel, Premio Nobel de La Paz; en torno al derecho a la información y a la libertad de expresión; Ismail Serageldin, director de la Biblioteca de Alejandría que abordará "La Biblioteca Alexandrina: pasado, presente y futuro"; Emilia Ferreiro psicopedagoga argentina, residente en México acerca de la "Alfabetización computadorizada, digital o multimedia en escuelas, en especial de países latinoamericanos"; Margarita Vannini, investigadora e historiógrafa, que disertará sobre "El Programa Memoria del Mundo de la UNESCO América Latina". La IFLA, fundada en 1927 y con sede en La Haya, Holanda, es una organización internacional, no gubernamental, asociada a la UNESCO, que apoya los programas de alfabetización en todo el mundo y promueve la cooperación internacional, a través de sus conferencias anuales sobre Bibliotecas e Información. Las delegaciones más numerosas son inscriptas hasta el presente son las de Alemania (46 inscriptos), Argentina (119), Brasil (60), Canadá (53), Chile (52), Colombia (44), Dinamarca (78), España (46), Estados Unidos (309), Federación Rusa (88), Francia (55), Noruega (46), República Democrática Popular de Corea (65), Gran Bretaña (62), Suecia (72). De China llegarán nada menos que 132 delegados. 4/7/2004 Diario Hoy (go top) Los tesoros de la biblioteca del Vaticano
Lidiar con microbios que carcomen las hojas y tapas de los libros, cuidarlos del paso del tiempo y evitar uno que otro robo esporádico son algunas de las tareas de los cuidadores de la Biblioteca Apostólica del Vaticano del siglo XV, quienes se enfrentan ahora a un nuevo reto: emplear tecnología del siglo XXI para mantener en el mejor estado posible la invalorable colección. El Vaticano ha comenzado a colocar chips informáticos en los 1,6 millones de libros que tiene. Los pequeños aparatos que emiten ondas radiales a centros de monitoreo permitirán a los bibliotecarios saber si hace falta un libro. "Eso no es una bobería, ya que un libro que no este colocado en su lugar es como si estuviera perdido", dijo Ambrogio Piazzoni, el vicemonitor de la biblioteca. Si bien la tecnología lleva unos cuantos años en la Santa Sede, el Vaticano cree que su sistema "Pergamon" - nombrado en honor de una ciudad antigua de Turquía que albergó una de las grandes bibliotecas del mundo - marca la primera vez en que este procedimiento se ha aplicado a gran escala a un catálogo bibliotecario. La Biblioteca del Vaticano fue comenzada por el Papa Nicolás V en 1450, con 350 manuscritos en latín. A la muerte del pontífice en 1455, la colección creció a 1.500 códigos y era la más grande de Europa. En la actualidad es conocida por su colección de manuscritos únicos, muchos de ellos ilustrados hermosamente y escritos a mano. Con 65.000 manuscritos, la colección del Vaticano es una de las mejores en el mundo, dijo John Lowden, director del Centro de Investigación de Manuscritos, del Instituto Courtauld de la Universidad de Londres. "Creo que hay tres bibliotecas supremas en el mundo: la del Vaticano, la Biblioteca Nacional de Francia y la Biblioteca Británica", dijo Lowden, quien se especializa en manuscritos bizantinos y medievales. Una de las piezas más importantes que tiene el Vaticano es el "Codex B" - la Biblia completa más antigua de la que se tenga conocimiento, que data del 325 D.C. Se cree que es una de las 50 Biblias que el emperador Constantino encargó. Asimismo, la biblioteca alberga 300.000 medallas y monedas de la era romana, aunque la mayoría de las piezas más importantes se perdieron cuando Napoleón invadió la región y se las llevó a Francia. A pesar de las medidas de seguridad, el Vaticano no ha podido evitar que su biblioteca haya sido víctima de robos. En 1996, el profesor de historia de la Universidad de Ohio, Anthony Melnikas, fue condenado a 14 meses de prisión luego de admitir que se robó unas páginas que arrancó de un manuscrito del siglo XIV que perteneció a Petrarca. Los fiscales dijeron que Melnikas se llevó las páginas durante una visita de investigación en 1987. La biblioteca se encuentra en una serie de estancias dentro de Ciudad del Vaticano. Los académicos pueden ingresar en ellas con un permiso previo. Ninguna de las piezas puede salir del recinto, y las reglas de uso de libros o manuscritos son estrictas: no se permiten bolígrafos, comida ni bebidas en el salón de lecturas. Además, los académicos que acudan a investigar deben saber con exactitud qué es lo que buscan, ya que la colección de manuscritos, así como en otras grandes bibliotecas, no está catalogada. De hecho, sólo de 15.000 a 20.000 han sido registrados desde que comenzó el proceso en 1902, dijo Piazzoni. "Esto significa que si continuamos con el mismo criterio de registros, terminaremos en tres siglos y medio", dijo. Explicó que el proceso de catalogar un manuscrito es mucho más difícil y largo que el de un libro, ya que la autoría puede ser desconocida o falsa, no hay derechos de copia y en algunas ocasiones faltan piezas clave del documento. Delio Vania Proverbio, uno de los seis investigadores del Vaticano encargados de catalogar manuscritos, da un ejemplo. De uno de sus cajones saca un documento turco del tamaño de un cuaderno pequeño que contiene datos económicos del Imperio Otomano a mediados del siglo XVII. Le faltan las primeras ocho páginas y las últimas. No hay autor, fecha o índice. Sin embargo, está lleno de datos que pueden ser de gran interés para los académicos, por lo que Proverbio ha producido 10 páginas de información del manuscrito y apenas va por la mitad. ¿Cuánto le ha tomado? "Dos meses, reconozco avergonzado", dijo. Un nuevo sistema, que podría dar un resumen más breve el texto, permitiría a los bibliotecarios completar la catalogalización de la colección en 40 años. Sin embargo, el Vaticano continuará con su actual proceso. El hecho de que los manuscritos no estén aún catalogados ha dado sorpresas agradables: En diciembre, un académico descubrió una comedia desconocida de Menandro, un autor del siglo III A.C., mientras leía otro documento. "Estas son verdaderas contribuciones al crecimiento de la humanidad", dijo Piazzoni. Además del problema que posa para los bibliotecarios el registro de los manuscritos, hay otro problema que deben tratar: las infecciones provocadas por microbios o bacterias en los libros viejos. Cada cierto tiempo deben realizar un proceso de desinfección. En el 2002, el Vaticano dijo que tenía "serios problemas" con un tipo de insecto, que se estaba comiendo las hojas de algunos manuscritos. Como si no fuera poco, les queda el problema humano. "Cada vez que tomamos un manuscrito y lo utilizamos, por el solo hecho de abrirlo, mi respiración, la humedad, la temperatura, los arruina. Poco a poco, pero los arruina", dijo Piazzoni, quien agregó que mantener los documentos en habitaciones con la temperatura y humedad controlada no es la solución. "El trabajo en una biblioteca como la nuestra tiene dos caras", dijo. "Es la de conservar lo que hemos recibido del pasado para el futuro. Pero también somos el futuro de ayer. Tenemos el derecho de leer y estudiar las cosas que nos han llegado del pasado. Así que debe haber un balance". 1/7/2004 AKN (go top) Kenya: La ONU inaugura una biblioteca en honor a Sergio Vieira de Mello
La ONU inauguró hoy una nueva biblioteca en sus oficinas de Nairobi, Kenya, con el nombre de Sergio Vieira de Mello, quien muriera en el ataque del 19 de agosto de 2003 a las instalaciones de las Naciones Unidas en Bagdad, donde fungía como representante especial en Irak del Secretario General, Kofi Annan. Además de honrar al diplomático brasileño, la biblioteca está dedicada a los 243 trabajadores de la ONU que han muerto en servicio, 21 de los cuales perecieron junto con Vieira de Mello. Klaus Toepfer, director general de la ONU en Nairobi, consideró que no puede haber mejor tributo que el aprendizaje y el conocimiento para reconocer la labor del personal de la Organización que ha perdido la vida mientras trabajaba ayudando a los demás. “Si queremos un mundo más tolerante en el que los valores de la paz y la humanidad venzan a las balas y las bombas, debemos incrementar el conocimiento y el aprendizaje, sobre todo el de los que tienen poco o nulo acceso a los mismos”, dijo Toepfer. La biblioteca tiene en su acervo las colecciones de varios de los organismos de la ONU en Kenya y proporciona acceso por ordenador a miles de publicaciones electrónicas. 1/7/2004 El Correo (go top) EiTB digitaliza su archivo acumulado durante 20 años
Euskal Irrati Telebista ha completado la digitalización de su fondo fotográfico, acumulado a lo largo de sus más de 20 años de historia. Para este trabajo se han seleccionado más de 3.000 instantáneas y se ha contado con la colaboración de Gudat (Centro Especial de Empleo), perteneciente al Grupo Gureak. Esta labor permitirá en los próximos meses un acceso más abierto para todo el público en el sitio web eitb.com. También se pondrá en marcha en esa misma web corporativa una 'sala de prensa', con acceso al público profesional, al estilo de las que ya operan en los principales grupos de comunicación del mundo. 30/6/2004 La Voz de Asturias (go top) El Archivo de Indianos crea vínculos con Puerto Rico
El Archivo de Indianos reforzará sus vínculos con Puerto Rico, en cuya capital mantiene en estos momentos una muestra sobre la emigración, en colaboración con la Casa de España y la Sociedad Española de Auxilio Mutua. La exposición, tal y como adelantó ayer el gerente del Archivo de Indianos, Santiago González Romero en un paso previo al encuentro con con emigrantes a Puerto Rico que tendrá lugar en Colombres el próximo mes de septiembre. "Queremos iniciar un programa de trabajo común que incluya una relación continuada y la posibilidad de obtener documentos para nuestro fondo archivístico", explicó González Romero. Los objetivos del Archivo de Indianos pasan por obtener documentación de la Sociedad Española de Auxilio Mutuo de Puerto Rico. "Es la primera actividad de este tipo que se pone en marcha en 40 años entre una institución española y este país", añadió. La Quinta Guadalupe, sede del Museo de la Emigración, acogió ayer una reunión del Patronato de la Fundación Archivo de Indianos en la que se aprobaron las cuentas del 2003, en el que el presupuesto de la institución alcanzó los 380.336 euros. El pasado año, el Archivo fue visitado por un total de 17.198 personas. La consejera de Cultura, Ana Rosa Migoya, ratificó el compromiso del Principado con la institución y anunció una campaña promocional de cara a 2005 dentro de la red asturiana de museos. por otra parte, el Archivo espera completar el año que viene su programa de informatización. For comments about this page please contact Concha Soler
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