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| Home >> Working Papers Series >> E-LIS eprint archive >> Le nuove tecnologie per l'accesso all'informazione: gli strumenti per la costruzione di biblioteche digitali |
E-LIS eprint archive / E-LIS (
web site) Abstract: Il termine biblioteca digitale è divenuto di uso comune e generico, utilizzato per descrivere una gran varietà di prodotti, servizi e progetti. In realtà esso dovrebbe comprendere tutto ciò che ruota attorno alla creazione e distribuzione di qualsiasi tipologia di informazione digitale. Una biblioteca digitale è una combinazi di una o più collezioni di oggetti digitali, collezioni solitamente definite come "repositories". E' il luogo delle descrizioni delle collezioni stesse e degli oggetti che esse comprendono e integrano attraverso i "metadati". E' una fucina di azioni e processi che generano servizi orientati a gamme differenziate di utenti. Una biblioteca digitale ha solitamente due volti perfettamente integrati: uno per lo staff, l'altro rivolto all'utenza remota, perché essenzialmente essa si svolge, cresce e si diffonde attraverso le relazioni tra persone. Una biblioteca digitale può essere descritta, modellizzata, disegnata, implementata, usata e valutata. Queste sei attività possono essere attuate solo entro un quadro ove si muovono cinque astrazioni chiave: tecnologie streams, strutture, spazi, scenari, società. Il mio intervento offrirà una panoramica sugli strumenti tecnologici per la costruzione di biblioteche digitali. Non parlerò né di protocolli di riferimento, né di standard di metadati che sono comunque strumenti imprescindibili ai fini dell'interoperabilità, ma offrirò una carrellata di strumenti software che ho suddiviso insiemi per "caratteristica", classificandoli in macro-categorie. L'intervento non può ovviamente entrare nel dettaglio dei singoli strumenti, ma li inquadra entro le opportune categorie al fine di chiarire meglio quali strumenti utilizzare per ogni servizio. Gli strumenti sono stati classificati nelle seguenti dieci categorie: 1.Strumenti tradizionali: Software di automazione per biblioteche: ILS (Integrated Library Systems) + OPAC, Software per il Data Base Networking, Software per la gestione degli e-journals: utili alla costruzione di cataloghi collettivi di periodici elettronici 2.Strumenti per l'evoluzione dei cataloghi tradizionali: - Evoluzione dei sistemi ILS verso il modello a 4 livelli di FRBR ( (di cui ci parlerà Paui Weston), - Data-entry per risorse elettroniche remote (RER) 3.Strumenti per la creazione di cataloghi RER: citerò alcuni strumenti OpenSource - Sw per costruzione di SBIG Subject Based Information Gateway o "Portali per soggetto" - Sw per costruzione di Miniportali per personalizzatiSw per indicizzare collezioni di pagine Web 4.Strumenti per la creazione di archivi (depositi) - Sw per costruire DataProvider: archivi disciplinari o istituzionali - Sw per costruire Service Provider - Sw periodici digitali open access 6.Strumenti per la digitalizzazione: Nei processi di digitalizzazione intervengono varie fasi, in ciascuna fase i software possono variare 7.Strumenti per creare soluzioni portale integrati: Illustrerò il meccanismo di questi strumenti fondamentali, attorno ai quali purtroppo c'è ancora molta confusione 8.Strumenti a valore aggiunto: Cercherò di fornire una panoramica su alcuni strumenti utili all'integrazione e alla valutazione delle risorse 9.Strumenti generali e infrastrutturali: Sono la cornice di riferimento, per il trasporto e trasferimento dei dati; esistono alcune esperienze sperimentali e altre più consolidate 10.Piattaforme e-learning: Fanno parte delle biblioteche digitali, ma ad oggi sono ambienti completamente slegati dai sistemi bibliotecari. La presentazione non può certo offrire un'illustrazione completa degli strumenti e nemmeno entrare nelle singole funzionalità di ciascuno strumento. Con questo lavoro ho solo cercato di riordinare le idee, riorganizzando alcuni concetti chiave, al fine di rendere più comprensibile come pianificare la scelta e l'utilizzo degli strumenti utili a progetti per biblioteche digitali. Da questo lavoro si potrebbe pensare alla creazione di un repertorio degli strumenti, classificati come da schema proposto, da offrire agli addetti ai lavori.
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updated: 2008-04-12 04:02:32 DoIS team
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