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Politiche statali per il servizio bibliotecario pubblico in Inghilterra: 1997-2001
Bollettino AIB: Rivista italiana di biblioteconomia e scienze dell'informazione (
web site) 2001 41 (4)455-473 in italian language / 474-475 in english language Abstract: ABSTRACT ITALIANO. [english abstract available below]: In questo lavoro ci si sofferma sulla strategia del Governo per la promozione ed il miglioramento dei servizi bibliotecari pubblici in Inghilterra. Non sono presi in esame il ruolo delle biblioteche pubbliche nella società dell'informazione, ovvero programmi già molto noti come The people's network e il National Grid for Learning, l'attenzione invece è qui rivolta alle iniziative di recente intraprese dal Segretario di Stato per la cultura, e dal Dipartimento per la cultura, i media e lo sport, in relazione alle funzioni loro attribuite dal Public Libraries and Museums Act 1964, atte a garantire che le autorità locali assolvano il proprio obbligo di legge di “offrire un servizio bibliotecario completo ed efficiente per tutti”. A seguito di un periodo di tagli di bilancio e chiusure di punti di servizio locali, il DCMS ed altri dipartimenti e agenzie centrali hanno deciso di mettere in primo piano gli aspetti gestionali del settore, dedicando particolare attenzione a tre fattori chiave: i metodi per il ciclo di programmazione; l'ammodernamento dell'amministrazione locale; la proposta di standard nazionali per i servizi. Anche l'integrazione sociale ha un forte rilievo tra gli obiettivi del Governo. Una delle azioni coordinate dal governo centrale in anni recenti è stata lo sviluppo di uno schema di programmazione comune. Dal 1998, il Segretario di Stato chiede a tutte le autorità bibliotecarie di produrre un Piano annuale della biblioteca, che comprenda un quadro informativo sull'area servita, la missione del servizio bibliotecario, insieme a dati che riguardano l'accesso, gli orari di apertura, gli edifici, i servizi rivolti agli adulti, ai bambini e a gruppi speciali (minoranze etniche, persone disabili), i livelli di acquisto, la gestione e l'aggiornamento del personale, le tecnologie di informazione e comunicazione. In particolare il piano deve contenere: una valutazione dei risultati dell'anno finanziario precedente, una strategia di medio termine per i tre anni successivi, e un piano dettagliato delle azioni e degli obiettivi previsti per lo stesso periodo triennale. Ogni anno le autorità ricevono un commento in forma confidenziale sulla qualità del loro piano, e il DCMS pubblica un documento di valutazione globale dei piani, e delle linee guida per la preparazione del piano per l'anno a venire. La cornice legislativa di Best Value, definita dal Local Government Act 1999, è un altro fattore importante dello sviluppo del sistema bibliotecario pubblico in Inghilterra e Galles. Tutte le autorità locali debbono assicurare una combinazione soddisfacente di economicità, efficienza ed efficacia nell'esercizio delle loro funzioni, pertanto sono tenute: a predisporre ad ogni anno finanziario un Best Value Performance Plan per tutti i loro servizi, rendendo noti i risultati passati e presenti della gestione, ed indicando le priorità per raggiungere una migliore qualità; e ad operare ogni cinque anni una Best Value Review comprendente tutte le funzioni per ciascun servizio. Quattro i principi (chiamati “le quattro C”) che guidano le autorità nel procedere alla revisione: dimostrare (Challenge) le motivazioni che stanno alla base dei servizi offerti, riconsiderando le strategie e la prassi; confrontare (Compare) gli indicatori di risultato in rapporto alle proprie prestazioni in tempi diversi ed in rapporto ad altre autorità; consultare (Consult) gli utenti per mezzo di indagini regolari e ricerche sui bisogni della comunità; competere (Compete) con altri fornitori, valutando i diversi mezzi alternativi per un'erogazione efficace dei servizi. La legislazione di Best Value conferisce alla Commissione di controllo il potere di valutare i piani e le revisioni Best Value di ogni autorità, nonché il loro impatto sui risultati, e fissa degli indicatori di risultato che aiutino le autorità ad autovalutarsi e a tenere informati gli utenti e il Governo. Nel maggio del 2000, il Segretario di Stato per la cultura ha annunciato la nuova bozza di standard per le biblioteche pubbliche. Dopo un processo di consultazione e revisione su larga scala, nell'aprile del 2001 gli standard sono stati accettati e pubblicati. Di conseguenza, gli indicatori hanno avuto notevoli modifiche, col risultato di una generale semplificazione nella versione finale. Adesso gli utenti delle biblioteche hanno un'idea chiara di quello che possono attendersi dal servizio pubblico; responsabili e finanziatori dovrebbero avere un quadro realistico entro cui fissare i nuovi obiettivi di sviluppo. Il DCMS spera che i 19 standard possano condurre ad un miglioramento significativo nei servizi erogati dalle autorità bibliotecarie. La soglia obiettivo è stabilita al quartile più alto entro il 2004. Le aree considerate sono: accessibilità soddisfacente, orari di apertura adeguati, offerta di postazioni elettroniche, prestito e prenotazione di libri, incoraggiamento alle visite in sede e virtuali, accertamento della soddisfazione dell'utente, scelta di libri ed altri materiali, qualità generale delle raccolte librarie, spesa per nuove acquisizioni, presenza di personale qualificato. Si richiede inoltre alle autorità bibliotecarie di valutare i propri risultati, nel piano annuale della biblioteca, in rapporto agli indicatori di Best Value e agli standard. Anche le questioni dell'integrazione sociale si trovano al cuore delle politiche del Governo per il servizio bibliotecario pubblico. Le biblioteche sono viste come luoghi essenziali di integrazione, in quanto sicuri, rispettosi, non competitivi ed accoglienti, dove ognuno può accedere, senza differenza di età, sesso o condizione sociale, ad un vasto complesso di informazioni, conoscenze e servizi. Libraries for all è il documento più importante della politica del DCMS sull'argomento. Vi si considerano le sfide che le biblioteche devono affrontare e i diversi tipi di barriere in grado di provocare l'esclusione sociale, incoraggiando le autorità bibliotecarie ad adottare una strategia sostenibile, di lungo termine, che sia fondata sulla consultazione e la collaborazione delle comunità, il cambiamento di mentalità, l'aggiornamento specifico per il personale, la valutazione dei risultati e la dimostrazione dei benefici e dei risultati. I documenti più recenti del DCMS si soffermano su una politica di integrazione sociale di tipo trasversale, in cui venga riconosciuto il ruolo guida delle biblioteche nel combattere, insieme con gallerie d'arte, archivi e musei, l'esclusione sociale e saper essere agenti del cambiamento nella società. ENGLISH ABSTRACT. The article concentrates on the Government's strategy for the promotion and improvement of public library services in England. It does not examine the role of public libraries in the information society or well-known programmes such as The people's network and the National Grid for Learning. It rather focuses on initiatives recently undertaken by the Secretary of State for Culture, and the Department for Culture, Media and Sport, in relation to their functions, under the Public Libraries and Museums Act 1964, to secure that local authorities fulfil their statutory duty to "provide a comprehensive and efficient library service for all". Following a period of budget cuts and closures of local branches, the DCMS and other central departments and agencies decided to put emphasis on management issues for the sector, with special attention devoted to three key elements: criteria for the planning process; modernisation of local government; proposal of nationwide agreed levels of service. Social inclusion is also of high importance in the government's agenda. One of the co-ordinated actions by central government in recent years was the development of a common framework for planning. Since 1998, the Secretary of State has asked all library authorities to produce an Annual Library Plan, including background information on the area they serve, a mission statement of the library service, along with data regarding access, opening hours, buildings, services for adults, children and special groups (ethnic minorities, people with disabilities), levels of expenditure, staff management and training, ICT systems. In particular, the plan must contain: a performance appraisal for the last financial year, a medium term strategy for the next three years, and details of the action plan and performance targets for the same period. Each year authorities get confidential feedback on the quality of their plan, and the DCMS publishes an overall appraisal of plans, and guidelines for preparation of the plan for the following year. Best Value framework, defined in the Local Government Act 1999, is another relevant factor of development in the public library system in England and Wales. All local authorities must ensure a suitable combination of economy, efficiency and effectiveness in exercising their functions, so they have to prepare a Best Value Performance Plan each financial year for all services, showing past and current performance and addressing priorities to achieve higher quality, and conduct a service-specific Best Value Review covering all functions over a five-year planning cycle. Four principles (called "the 4Cs") guide authorities in carrying out their reviews: Challenge the reasons for the service provided, reconsidering strategies and practices; Compare outcome indicators in relation to their own performance over time and with other authorities; Consult users through regular surveys and research on community needs; Compete with other service providers, exploring alternative means of delivering services effectively. Best Value legislation confers on the Audit Commission powers to inspect each authority's Best Value plans and reviews and their impact on the outcomes. It also sets performance indicators to help authorities with self-assessment, and with keeping both users and the Government informed. In May 2000, the Culture Secretary announced the new draft Public Library Standards. Following wide-ranging consultation and revision, they were finally agreed and published in April 2001. As a consequence, the indicators have undergone important changes, with an overall result of simplification in the final version. Now library users have a clear idea of what they can expect from the public service. Library managers and stakeholders should gain a realistic framework for setting new targets for improvements. The DCMS hopes that the 19 PLS should bring about substantial improvements in services provided by library authorities. The threshold is fixed at the upper quartile by the year 2004. Service areas include: suitable access, adequate opening hours, provision of electronic workstations, issuing and reserving of books, encouraging physical and virtual visits, ensuring user satisfaction, choice of books and other materials, overall quality of book stocks, fund for purchasing new items, qualified staff. Library authorities are further requested to assess their performance against Best Value indicators and the PLS in the annual library planning process. Social inclusion issues are at the heart of Government policies for the public library service too. Libraries are seen as the essence of inclusion, being secure, respectful, non-competitive and welcoming places, where everyone, irrespective of their age, sex or social background, can access a wide range of information, knowledge and services. Libraries for all is the most relevant policy document by DCMS on the matter. It takes into account the challenges that libraries have to face; it considers the different kinds of barriers that may result in social exclusion; and it encourages library authorities to adopt a long-term, sustainable strategy, based on community consultation and partnership, cultural change, specific staff training, performance evaluation and demonstration of benefits and outcomes. More recent documents by the DCMS concentrate on a cross-cutting social inclusion policy, in which the leading role of libraries is recognised, along with galleries, archives and museums, in tackling social exclusion and acting as agents for social change.
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updated: 2008-04-12 04:02:32 DoIS team
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